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Un pò di storia

Il sale rosa viene estratto principalmente dalla catena montuosa di Salt Range, nella provincia del Punjab, in Pakistan, a circa 300km dalla catena montuosa dell’Himalaya. È la sede delle più importanti miniere di sale come quella di Khewra, la più grande, da cui proviene quasi tutto il minerale in commercio.

Il sale rosa è un minerale puro, ricco di oligoelementi e privo di qualsiasi contaminazione, anche data la sua particolare localizzazione. Per garantire la sua purezza viene estratto a mano, con metodi esclusivamente meccanici.

Il suo particolare colore rosa deriva dall’alto contenuto di oligoelementi quali zinco, rame, ferro, potassio e calcio. E’ un sale privo di agenti contaminanti, puro all’origine, e il suo utilizzo non è destinato al solo uso all’alimentare ma, grazie alle sue proprietà, trova diverse applicazioni anche in campo cosmetico e terapeutico.

La storia racconta che già Alessandro Magno, nel III Sec. AC, si accorse delle sue incredibili proprietà quando, al termine di una battaglia contro il Rajah che governava questa regione osservò insieme ai suoi soldati che i cavalli traevano beneficio e ristoro dopo aver leccato i cristalli di sale che affioravano in superficie. Questo particolare salgemma è infatti un’efficace integratore di Sali minerali.

Nel XIII secolo vengono realizzate le prime miniere di sale a cielo aperto ad operà del governo locale ma fu solo nel 1872, durante la dominazione britannica, che il Dott. H. Warth (ingegnere minerario di grande fama) costruì il primo tunnel a livello del terreno per accedere agli strati più interni del terreno introducendo il concetto di camera e di estrazione a pilastro ancora utilizzati ai giorni nostri. Oggi il sale viene estratto in 19 diversi livelli con una  produzione annua di circa 325.000 tonnellate .


Oltre la metà della produzione viene venduta dal governo Pakistano alle aziende chimiche del paese mentre il restante viene venduto e utilizzato come sale da tavola, sia nel territorio Pakistano che all'estero, o riservato alla realizzazione di oggettistica come le lampade di esportati oggi  in grandi quantità.

E’ in continuo sviluppo il turismo che ruota intorno alla miniera di Kewhra soprattutto grazie alle proprietà terapeutiche del sale rosa. Oggi è persino possibile soggiornare in un resort all’interno della miniera costruito appositamente per la pratica dell’Haloterapia; Nella grotta si genera un microclima che, grazie alle correnti umide interne, permette l’inalazione di particelle di sale in grado di fluidificare le mucose nelle vie respiratorie  favorendone lo smaltimento e aiutando così a ripristinare le normali funzioni respiratorie. Esistono documenti che provano l’utilizzo dell’Haloterapia già 6000 anni fa.  
La miniera ospita altre attrazioni come la Assembly Hall, un’imponente camera alta 75 metri in grado di ospitare piccole nicchie colme di soluzione idrosalina, una moschea e punti organizzati per escursioni di ogni genere.

Letto 3054 volte Ultima modifica il Venerdì, 21 Luglio 2017 11:00
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